Fondata dai greci o dai profughi troiani attorno al X secolo a.C. con il nome Troilia, cioè piccola Troia, aveva un'acropoli conosciuta come Obelanon dai Romani, che successivamente divenne Uggiano.

In epoca bizantina venne edificato il primo Castello (VI sec.) e nel secolo successivo, sotto i Longobardi (VII sec.) entrò a far parte del Gastaldato del Latiniano. Nel X secolo tornò nei possedimenti dell'Impero d'Oriente ma già nel 1058 fu conquistata dal normanno Roberto il Guiscardo.

La città fu distrutta da un terremoto nel 1456 e gli abitanti andarono a popolare il nuovo centro di Ferrandina

L'attuale abitato sorse invece nel 1490 per volere del re Federico d'Aragona il quale nel 1494 le diede il nome Ferrandina per commemorare suo padre Ferrante. Lo stemma comunale mostra sei F che stanno per Fridericus Ferranti Filius Ferrandinam Fabbricare Fecit.

Economia e società

Affacciata sulla Valle del Basento, a 482 metri d'altezza, è un'attiva cittadina industriale della provincia di Matera e, con Pisticci, rappresenta una delle più importanti aree produttive della Valbasento.

L'economia cittadina, il cui sviluppo fu determinato negli anni Sessanta dalla scoperta nella zona di giacimenti di metano, ha un carattere prevalentemente industriale. Il 50% delle forze di lavoro è infatti concentrato nelle imprese manifatturiere e in quelle delle costruzioni. Le industrie tessili, un tempo famose per i tessuti di cotone e di lana denominati felandine o ferlandine (pannetti, fustagni), impiegano circa 200 addetti. Seguono le aziende chimiche con oltre 100 addetti e le imprese di carpenteria metallica con circa 150 occupati. Preponderante è il ramo delle costruzioni con quasi 120 ditte e circa 1500 addetti. Appartengono all'edilizia le due più grosse aziende cittadine, con circa 1.000 addetti complessivamente. Molto sviluppato è il commercio al dettaglio: oltre un centinaio di ditte e più di 200 addetti.

I servizi sono rappresentati da un centinaio di aziende e quasi 400 addetti. Nell'amministrazione pubblica sono impiegate 500 unità, pari al 18% della popolazione attiva. L'agricoltura si basa sulla zootecnia e le colture, fra le quali prevale quella dell'ulivo, da cui si ricava un olio pregiato. Le società di capitale sono una quarantina e rappresentano l'8% di tutte le aziende. I servizi alle imprese sono forniti da consulenti privati e da un numero cospicuo di piccole ditte d'informatica. Il tasso di disoccupazione è fra i più alti della provincia: 32% delle forze di lavoro. Altrettanto elevata è la percentuale dei giovani disoccupati: 59%. Laureati e diplomati raggiungono il 18% della popolazione adulta, l'analfabetismo è fra i più bassi della provincia.

Beni culturali e ambientali

Chiesa Matrice Costruita nel XVII secolo, con tre portali e tre cupole in stile bizantino, è dedicata a Santa Maria della Croce fu restaurata nel '700, conserva affreschi e dipinti di Andrea Miglionico, una statua lignea raffigurante la Madonna col Bambino del 1530 e due statue raffiguranti Federico d'Aragona e sua moglie Isabella attribuite a Altobello Persia.

Da visitare